Il Castello Aragonese è una fortezza che sorge su di un isolotto di roccia nel versante orientale dell'isola d'Ischia. Il Castello Aragonese risale alla metà del XV sec., ha una pianta rettangolare e la sua murataura è in tufo e mattoni. Il passaggio artificiale che congiunge l’isolotto del Castello con la località di Ischia Ponte ha una collocazione a 17 metri dalla terra ferma e da un’apertura che permette il passaggio di piccole imbarcazioni per la comunicazione tra le varie costiere.
La sua storia
Nasce sotto il nome di Castrum Gironis, ovvero Castello di Girone, in onore del suo fondatore.
Come appunto dicevamo il suo fondatore fu il greco Gerone I tiranno di Siracusa, ma col tempo, il castello venne poi occupata dai Partenopei, ma nel 315 a.C. i Romani riuscirono a strappar loro il controllo dell'isola e vi fondarono la colonia di Aenaria. Il Castello venne utilizzato come fortino difensivo e vi furono edificate anche alcune abitazioni ed alte torri per sorvegliare il movimento delle navi nemiche.
Nei secoli seguenti la fortificazione di Gerone fu totalmente modificata, in modo da essere rimpiazzata da una sorta di rifugio sicuro per gli abitanti contro le devastazioni di Visigoti, Vandali, Ostrogoti, Arabi, Normann, Svevi e Angioini.
L'eruzione del Monte Trippodi ha fornito un buon motivo in più affinché vi fosse lo sviluppo dell'insediamento urbano, gli Ischitani, infatti, si rifugiarono sulla rocca che assicurava loro maggiore pace e sicurezza, dando vita ad una vera e propria cittadina.
Si deve proprio agli Aragonesi la moderna fisionomia del castello: un solido a forma quadrangolare, con mura provviste di quattro torri. Il sovrano fece edificare un ponte di legno che congiungeva l'isolotto all'isola maggiore, quando fino alla metà del XV secolo l'unico strumento di accesso al castello era costituito da una scala esterna di cui si può ancora intravedere qualche rovina dal mare. Furono inoltre effettuate poderose mura e fortificazioni definiti come piombato ( ossia fessure da cui venivano lanciati acqua bollente, piombo fuso, pietre e proiettili sull'eventuale evasore) dentro le quali quasi tutto il popolo d'Ischia trovava rifugio e protezione durante le incursioni dei pirati.
All'interno dell'edificio erano posti gli alloggi reali e quelli riservati ai cortigiani, alla truppa e ai servi.
Il ciclo di massimo splendore si ebbe alla fine del XVI secolo: al tempo la fortezza ospitava 1892 famiglie, il convento delle clarisse, l'abbazia dei monaci basiliani di Grecia e tanto altro.
Vi erano chiese tra cui la cattedrale, dove il 27 dicembre 1509 furono celebrate le nozze tra Francesco Ferrante d'Avalos, marchese di Pescara e condottiero delle truppe imperiali di Carlo V, e la poetessa Vittoria Colonna.
Nella seconda metà del 1700, cessato il pericolo dei pirati, la gente cominciò ad abbandonare il castello, in cerca di una più comoda dimora nei vari comuni dell'isola per poter curare meglio le attività economiche principali: la coltivazione della terra e la pesca.
Nel 1809 le truppe inglesi assediarono la rocca, sotto il comando francese, e la cannoneggiarono fino a distruggerla quasi completamente. Nel 1823 Ferdinando I, re di Napoli ed esponente della dinastia borbonica, allontanò gli ultimi 30 abitanti, riconvertì la fortezza a luogo di pena per gli ergastolani e trasformò le stanze in alloggi per le guardie carcerarie. Fu così che il castello divenne, a partire dal 1851, prigione politica per gli oppositori al regime borbonico.
Nel 1860, con l'arrivo di Giuseppe Garibaldi a Napoli, Ischia fu unita al Regno d'Italia e il carcere politico fu soppresso.
Nel 1912 l'amministrazione del demanio, con trattativa privata, pose il Castello Aragonese in vendita all'asta.
Da allora la fortezza è gestita da privati, che ne curano i restauri e la gestione.
La sua geomorfologia
Deriva da un'eruzione vulcanica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un'altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 mq.
La base rocciosa viene geologicamente definita cupola di ristagno e figura una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi.
Tra i siti di maggiore interesse troviamo:
Chiesa dell'Immacolata la cui cupola domina l'intero castello e offre una magnifica vista del borgo di Ischia.
Convento delle Clarisse unito al cimitero sotterraneo dove venivano sotterrati i corpi senza vita delle suore affinché mummificassero.
Cattedrale dell'Assunta dove furono celebrate le nozze tra Ferrante d'Avalos e Vittoria Colonna
Cripta della Cattedrale con affreschi della scuola di Giotto
Chiesa di S.Pietro a Pantaniello la cui costruzione attribuita all'architetto Jacopo Barozzi esponente del Rinascimento italiano
Chiesa di S. Maria delle Grazie terrazzo panoramico degli ulivi
Carceri politiche che ospitarono gli eroi del Risorgimento italiano
Maschio
Abbazia dei Basiliani di Grecia