Da centinaia d’anni l’isola di Ischia è famosa per la sua ricchezza di sorgenti ed emergenze termali presenti sul suo territorio.
Fin dai tempi degli antichi romani, erano risaputi i benefici delle acque termali dell’isola, al punto che scrittori come Plinio e Strambone ne hanno scritto interi saggi.
Nel 1588 il medico Julio Jasolino scrisse il primo trattato sui rimedi naturali presenti nell’isola di Pinthaecusa, cosi era chiamata Ischia, donandole ufficialmente fama e rilievo internazionale.
Uno dei pregi della tradizione termale ischitana sta nel fatto che è forse l’unica che ha conservato una modalità curativa immutata da almeno 25 secoli. Contemporaneamente alla tradizione, ricerche scientifiche hanno anche migliorato le carenze relative al termalismo.
Oggi le cure termali, a seguito dell’emanazione di una specifica legge, sono riconosciute alla stregua dei farmaci e quindi hanno anche indicazioni terapeutiche ben precise.
Attualmente i complessi termali più rinomati sono:
L’Idroterme Olympus a Barano, con cinque piscine termali e reparti per fanghi e cure inalatorie.
Le terme di Casamicciola che sfruttano le acque di due sorgenti: quella del Gurgitello e quella della Rita.
Il complesso termale dei giardini Poseidon a Forio, fornito di venti piscine con acque sulfuree e radioattive.
Le terme di Ischia Porto che sfruttano le fonti termali denominate Fornello, Fontana e San Camillo, utilizzate anche per bagni a vapore (le cosiddette “stufe”).
Le terme Regina Isabella e il Parco idrotermale di Negombo. Entrambi i complessi si trovano a Lacco Ameno e dispongono di numerose piscine, centri di benessere e strutture ricreative.